SPOSE: fisico a diamante – BRIDES: diamond body shape

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Spesso quando si acquista l’abito da sposa l’emozione ci gioca un tiro mancino e ci fa dimenticare una cosa fondamentale, che ci porta a perderci e a provare più abiti del necessario: la forma del nostro fisico.
Quante volte una sposa varca la soglia di una boutique con l’idea precisa dell’abito che vorrebbe indossare e poi invece si ritrova ad acquistarne uno con un taglio del tutto diverso.
Questo accade perché non sempre ciò che ci piace corrisponde a ciò che ci cade addosso meglio.
Come prevenire?
Cercate di tenere a bada l’emozione (sia vostra che del vostro entourage) e imprimete bene in mente quali sono i vostri punti di forza e quali sono i punti deboli, cosa sottolineare e cosa nascondere, cosa enfatizzare e cosa attenuare.
Se non sapete bene che forma abbia il vostro corpo fidatevi del personale al vostro servizio in boutique, loro sanno cosa è meglio per voi o aggiungete nel vostro entourage di consigliere anche una consulente d’immagine (tipo me).

Il fisico a diamante è tipico di quelle donne dove la maggior parte del peso finisce sul punto vita, mentre busto e fianchi hanno circa le stesse proporzioni, le gambe sono tendenzialmente snelle.

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L’obiettivo fondamentale è quello di creare un punto vita e capisco che non sempre si ha voglia di andare in giro con le budella strizzate, quindi tranquille perché questo fisico in realtà, a differenza di quanto molte credono, ha molta scelta in fatto di taglio di abiti poiché è il fisico degli opposti. Mai cercare mezze misure in questo caso. Vi piace la monocromia? Va bene! Volete più di un colore? Abbondate e usate quanti più colori possibile. Fan delle decorazioni? Esagerate! C’è bisogno di camuffare la pancia? Fatelo! Oppure mettetela in evidenza, alla fine hey, non si dice mica che le cose nascoste in piena vista sono le più difficili da notare? Questo cosa vuol dire in termini di abbigliamento? Con i top non esistono limiti, dico sul serio…larghi, stretti, rigidi, morbidi, tutti i tipi di scollo, crop top (si avete letto bene, scoprite la parte alta dello stomaco), tutti i tipi di maniche, tutti i tipi di patterns concentrando le decorazioni ad altezza delle spalle. 

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Gonne fascianti, gonne larghe, gonne con le tasche, gonne dal taglio asimmetrico. Vestiti lunghi e aderenti, o corti e aderenti, abiti a kimono, abiti incrociati sul petto, abiti con la vita alta o con il bustino (possibilmente che finisca più sotto del reale punto vita così da allungare il busto). Giacchini molto lunghi o molto corti, specialmente preferire i bolero.
Scarpe a punta, con tacco medio-basso. No pump. Stivali fino alla caviglia. 

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ENGLISH:

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Usually when buying the wedding dress our emotions play us a left-handed shot and makes us forget a fundamental thing, which leads us to feel lost an so we try more clothes than necessary: this fundamental thing is the shape of our body.
How many times a bride crosses the threshold of a boutique with a precise idea of the dress she wants but then instead she ends up buying a completely different designed one.
This happens because not always what we like matches what suits us better.

How to prevent this? Try to restrain your emotions (both yours and your entourage’s) and keep in mind which your flaws and your strenghts are, what to highlight and what to camouflage, what to emphasize and what to minimize.
If you do not know what shape your body is, trust the staff at your service at the wedding boutiques, they know what better suits you or book an image consultant to your advisor’s entourage (aka me).

The diamond body shape is typical of those women where most of the weight lays on the waist, while bust and hips are about the same proportions, lean legs.

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The goal in this case is to create a waist and, I understand that you do not always feel like going around with your guts squeezed, so calm down, because this kind body actually, unlike what many believe, has a lot choice in terms of clothes and tops because this is the shape of opposites. Never go for half measures here. Do you like monochrome? All right! Do you want more than one color? Use as many colors as possible. Fan of decorations? Be plentiful! Do you need to disguise your belly? Do it! Or put it in evidence because, hey, don’t they say that the most hidden things are in full sight? What does this mean in terms of garments? No limits for tops, I mean seriously … wide, tight, firm, soft, all types of necklines, crop top (yes I just said it, show the upper part of the stomach), any kind of sleeves are fine, prefer patterns concentrating their decorations at a shoulder level.

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 Pencil skirts, loose skirts, skirts with pockets, asymmetrical ones. Long bodycon dresses, or short ones, kimono dresses, criss crossed dresses on the chest level, dresses with a high waist or corsets ones (it’s prefereable when the corsets dress have the waist line extending below the your actual waist to elongate your bust). Very long or very short jackets, prefer boleros. Shoes are usually recommended to match the same color as the trousers (or skirts) to elongate your legs. 

Pointed shoes are great, with medium to short heels. No pumps. When about boots prefer the ankle ones. 

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Armocromia – Colour Analysis

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Cos’è l’armocromia? È veramente utile?
In parole brevi, l’armocromia è una disciplina che determina la gamma di colori che più sono in armonia con la carnagione (il sottotono per essere precisi), il colore degli occhi e dei capelli di ognuno di noi. Questa disciplina tende a dimostrare che effettivamente ci sono colori che “stonano” con il nostro incarnato ingrigendolo o rendendolo piatto, tirando fuori i nostri difetti creando ombre e, che ci sono colori che invece donano luminosità all’incarnato, ci danno un’aspetto più sano, fresco e mettono in risalto i nostri punti forti.

Ma come e quando nasce questa disciplina?

Nel 1920, nasce negli Stati Uniti una rivoluzione del colore, con la nascita di nuove industrie del colore e la relativa diffusione di libri pantone, utilizzati per lo più come strumento di marketing. L’analisi personale del colore raggiunge il suo picco massimo negli anni ’80 ed è ritornata di voga intorno al 2010 a seguito della sua diffusione per mano di molti consulenti di immagine, nello specifico con l’analisi “stagionale” ovvero il posizionamento di ogni persona di una specifica stagione, alla quale corrisponde una precisa gamma di colori abbinabili. Siccome 4 stagioni non bastano per definire tutte le varianti dei  vari tipi di carnagione, sono successivamente state create delle sottostagioni dove una stagione può essere più chiara o più scura, o neutra. Ci sono ancora scuole di pensiero diverse a tal riguardo, poiché c’è chi punta sul sottotono, chi invece considera di più il colore degli occhi e dei capelli, e cosi via.
L’analisi che faccio io è l’unione di tutte queste teorie, ossia carnagione, sottotono, colore degli occhi e colore dei capelli, e non uso la classificazione in stagioni perchè non credo nelle categorie standard ma nell’unicità di ognuno di noi. Questo significa però, che la gamma di colori personalizzata che presento ai clienti è in armonia con i loro colori attuali: tingere i capelli di un colore diverso, indossare delle lenti a contatto colorate, farsi una lampada, sono tutti elementi che alterano di qualche tonalità e si ha quindi bisogno di una nuova tavola con la gamma dei colori adattata ai cambiamenti.

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Quali fattori vanno tenuti presente per un’attenta analisi cromatica come la intendo io?
– la temperatura della pelle (ossia il sottotono + il colore di occhi e capelli)
– il contrasto (ad esempio pelle chiara + occhi e capelli scuri)
– la saturazione (ossia capire se vi donano colori accesi, o  colori meno brillanti.I meno saturi solitamente hanno una componente di grigio che li smorza.)

L’armocromia, per fare un esempio molto semplice, vi mette in un punto preciso della ruota cromatica e in base a quello è facile capire quali sono i nostri colori complementari, ossia da evitare perché ci sbattono, non ci donano (per quanto riguarda vestiti e accessori, le regole per il make up sono diverse). Ad esempio, se si è nello spettro del viola, si dovrebbero evitare le tonalità che si trovano nello spettro del suo colore complementare, ossia il giallo e potete osservarne un esempio nella prima immagine con la mia tabella cromatica.

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Spero di avervi schiarito un po’ le idee e di avervi fatto capire perché, quando mi chiedete una consulenza su “che tipo di fisico ho e cosa mi metto?” io vi propongo anche di farvi l’analisi cromatica perché indossare i vestiti giusti ma del colore sbagliato vi darebbe comunque l’idea che forse i consigli dati non erano esatti, mentre in realtà erano incompleti.

ENGLISH: 

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What Colour Analysis is? Is it actually useful?
Long story short, colour analysis is a a method of determining the colors that harmonise with a person’s skin complexion, eye color and hair color with the benefit of being able to use this tool for wardrobe planning and style consulting. Color analysis demonstrates how certain shades are capable of being flattering or, conversely, unflattering.
The wrong colors will draw attention to such flaws as wrinkles or uneven skin tone while harmonious colors will enhance the natural beauty of the individual making them appear healthy and fresh-faced.

When and how this method begun?

In the 20s, a color revolution had occurred in the United States with the development of new color industries and the possibility of producing color swatch books used as a marketing tool. Personal color analysis reached a height of popularity in the early 1980s with a recent resurgence in the 2010s after further development and promotion of different versions of seasonal analysis by image and color consultants worldwide using the “seasonal analysis” placing individuals in a specific season, which had a specific suitabile color palette.
However 4 seasons weren’t enough as exists a larger variety of skin complexion, so the scheme was extendend up to 12 color palette:  Winter, Spring, Summer and Autumn, and
their sub-variants. However, the approach can vary greatly among different schools of thought. Some color analysis systems classify an individual’s personal combination of hair color, eye color and skin tone using labels that refer to a color’s “temperature” (cool blue vs. warm yellow) and the degree to which the hair, skin and eye colors contrast. Cosmetic colors are often determined by hair or eye color alone.
The analysis I do includes all these traits, but I don’t place you in a season because I don’t believe in standard categories as each one of us has peculiar and personal characteristics. This also means that the colour scheme I’ll give you is a specific one for your actual look, if you dye your hair, use coloured lenses or tan, you colour scheme changes so you’ll need to update it.

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Which factors are essential for a colour analysis as I intend it?
– skin temperature (meaning your undertone + eye and hair colour)
– contrast (like pale skin + dark eyes and hair)
– hue saturation (meaning bright or dark colours)

Colours Analysis, basically, place you in a precise spot on the chromatic wheel and basing on that it’s easy to understand which colours one should avoid, like complementary colours (be aware that these rules apply for clothes and accessorizes, as for the make up there are different rules and methods). For example, if you are in the violet(ish) spectrum, colours on the opposite side (yellow) should be avoided and you can see it in the first picture with my own colour analysis.

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I hope this short explanation clarified your doubts helping you to understand why I always suggest you to make me prepare your color analysis alongside your body analysis because right clothes is pointless if you wear them in the wrong colours and a mistake like that could actually lead you to think that perhaps you look disgraceful because I gave you the wrong tips while it’s the colour’s fault and my advices were just incomplete.